
Da qualche tempo, quando andavo a mangiare le spettacolari granite alla frutta, al Bar Alfredo di Lingua a Salina o il pane cunzato, Piero mi stimolava con un invito a provare la sua cucina. Finalmente questa occasione è maturata e così ho potuto apprezzare la cucina di Piero, la cui cortesia e affabilità precede dei piatti veramente di grande livello. Cominciamo con quattro piatti di entrata, dapprima una presentazione originalissima di moscardini con vin cotto caramellato su melone giallo,

proposti in modo molto originale con un ordine crescente di altezza, quindi una tartare di gamberi di Panarea con pinoli, capperi, olive e mentuccia.

Altro piatto, un interessante tortino di melanzane, scarola, uvetta e pinoli, su letto di crema di zucchine

ed infine una gustosissima insalata di mare.

I primi riescono a stupirci per l’equilibrio degli ingredienti e l’abilità negli abbinamenti delle materie prime. Assaggiamo degli gnocchetti con macco di patate al finocchietto selvatico e ragù bianco di alalunga.

Un altro piatto molto gustoso sono le mezzemaniche in salsa di melenzane e menta con contorno di gamberoni,

quindi dei ravioli di cernia con crema di zucchine e pistacchi tostati di Bronte

ed infine delle spaccatelle con tocchetti di spada con pesto di agrumi di Sicilia.

Il secondo è una succulenta cernia all’eoliana con un sughetto insaporito da olive sottolio, cipolle, capperi, arancia, finocchietto selvatico e menta.

Anche nei dessert la mano di Piero da un tocco di classe ad un piatto già delizioso, si tratta di una mousse di arancia su crema calda di mandorle con cuore di cioccolato.

I vini che hanno accompagnato le pietanze sono assolutamente isolani con un buon bianco di Salina e a chiudere il meraviglioso passito di Malvasia.
Scrivi una risposta a mario goffo Cancella risposta