
Mangiare pesce fresco in pescheria dovrebbe essere di per sè scontato. Ma, al contempo, la freschezza delle materie prime è il massimo che ti aspetti. Niente di più e niente di meno che pesce freschissimo cucinato in maniera semplice e corretta…
Dato l’ormai generalizzato appiattimento dell’offerta tra i tanti locali che affollano la zona della Pescheria, nessun’altra differenza ci si dovrebbe aspettare tra le proposte, se non quelle legate al “blasone” o alla notorietà del locale scelto.
Nulla dovrebbe più sorprendere; eppure, lo storico mercato catanese del pesce riesce ancora a stupire.
“Fratelli Vittorio”; questo il nome del “locale” situato proprio all’angolo tra la via Dusmet e la piazza Pardo, oltre ad essere una pescheria tradizionale, offre la possibilità di sedersi al tavolo – per adesso sono solo un paio, ma tra qualche mese è prevista l’apertura di una saletta sul soppalco – per degustare “dal vivo” le specialità preparate da Orazio e Giovanni, coadiuvati dal “direttore di sala” Salvo. L’ambiente, naturalmente, è spartano ma pranzare in pescheria ha comunque il suo fascino e l’atmosfera risulta gradevole e particolare (col bel tempo, peraltro, si può scegliere di pranzare all’aperto, quasi tra un banco del pesce e l’altro!).
Le proposte che vi verranno servite sorprendono, oltre che per freschezza della materia prima, per la varietà, l’inventiva ed anche per l’accuratezza nella presentazione di alcuni patti.

Nelle due visite abbiamo avuto modo di apprezzare un appetizer di bruschetta con polpa di ricci, e con polpa di astice, degli ottimi frutti di mare sia crudi che cotti,

scampi letteralmente “vivi” (un’esperienza sicuramente insolita… visto che bisognava quasi “inseguirli” nel piatto), ma soprattutto un’ottima proposta di crudi di pesce: tonno, baccalà, scampi, calamari, gamberi e ricciola, ciascuno accostato ad una salsa di accompagnamento (cipolla, zucca, arancia, radicchio).

Piatto, quest’ultimo davvero straordinario per eleganza della presentazione, oltreché per gusto ed equilibrio.

Impossibile non parlarvi di un eccellente astice alla catalana servitoci in occasione della mostra seconda visita al locale.
La proposta enologica, naturalmente, è limitata all’osso con pochissime etichette disponibili ma, per il tipo di esperienza, davvero non se ne sente la mancanza.
Contatti: F.lli Vittorio Via Dusmet – Mercato del Pesce di Catania
(il post e’ firmato Carmelo Floreno ma e’ stato scritto a sei mani con Vittorio Basile e Andrea Provvidenza)
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