Forse nessuno dei diretti interessati poteva aspettarsi una diffusione così’ “virale” e veloce come quella che ha avuto ieri la notizia della “criticità’” di via Santa Filomena; sinceramente neanche io che conosco la rete ed i suoi meccanismi potevo pensare di raggiungere in poche ore determinati numeri, sto parlando di poco meno di 400000 persone cointeressate ieri tra Facebook, Twitter, Pinterest, Tumbler, Instagram, Linkedin ecc. ecc. come dire, i social Network hanno un po’ spiazzato chi pensava di poter prendere con leggerezza decisioni di una certa importanza senza dover renderne conto.
Ed e’ così’ che sul quotidiano La Sicilia di oggi vengono diramate notizie errate sulla vicenda: si parla di autorizzazione sperimentale annuale mentre la mia autorizzazione datata 2010 e rinnovata fino al 31/12/2012 non ha nulla di sperimentale se non il fatto che fu concessa per evitare un altra “mala cumpassa” visto che per ben 8 anni mi era stata rifiutata per problemi di viabilità'(che in una via chiusa al traffico non si capisce quali sarebbero); l’allora assessore al Commercio Dott. Cannizzo convinse la dirigente Dott.ssa Margherita Cuscuna’ a rilasciare la concessione per il posizionamento di tavoli e sedie onde evitare appunto una magra figura difficile da giustificare.
Ma evidentemente la Dottoressa in questione ama trovarsi al centro di queste vicende visto che proprio lei ha definito la via Santa Filomena una CRITICITA’.
Non si parla da nessuna parte inoltre de progetto presentato dagli esercenti di Via Santa Filomena il 26 Novembre 2012 dove si offre al Comune la possibilità’ di una riqualificazione totale della via a spese proprie e senza cointeressare le casse comunali già’ gravate di tanti oneri.
Ma il Dott. Roberto Politano evidentemente occupato a risolvere le tante criticità’ di cui e’ responsabile non ha avuto il tempo di attenzionarlo o non lo ha preso in considerazione in quanto forse al comune di Catania le cose aggratis non piacciono.
Non si capisce inoltre leggendo l’articolo perché’ solo i residenti di via Santa Filomena debbano godere della”pausa invernale” per la salvaguardia della loro quiete mentre i residenti di tutto il resto della città’ non possano ricevere lo stesso trattamento, forse chi abita in via Plebiscito, in piazza teatro massimo, alla marina o in via del rotolo ha meno diritti di altri?
A queste domande qualcuno dovrebbe darci una risposta…
In tutta questa storia, comunque vada a finire, nessuno ne uscira’ vincitore, resterà’ solo tanta tanta amarezza.
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